Domanda di: Ruth Bruno | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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Il gas radon è incolore, inodore e insapore. Essendo un gas nobile radioattivo naturale che deriva dal decadimento dell'uranio, non è rilevabile dai sensi umani e la sua presenza in ambienti chiusi (come abitazioni o cantine) può essere individuata solo tramite appositi strumenti di misurazione.
Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore. È generato dal decadimento del radio, cioè dal processo per cui una sostanza radioattiva si trasforma spontaneamente in un'altra sostanza, emettendo radiazioni.
Per sapere quanto radon c'è nella propria abitazione, il modo più affidabile è misurarne la concentrazione avvalendosi di laboratori (pubblici o privati) accreditati o riconosciuti o, in attesa di riconoscimento, che garantiscano il possesso dei requisiti previsti dall'art. 155 comma 2 D. Lgs. 101/20.
Per determinare la concentrazione di radon si utilizzano vari strumenti di misura: - Dosimetri di tipo passivo (non necessitano di essere alimentati da corrente elettrica) che forniscono un valore medio di concentrazione in un dato intervallo di tempo. Sono utilizzati per misure a lungo termine.