Che congiuntivo o di infinito?

Domanda di: Xavier Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023
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Quando la frase principale e la secondaria hanno lo stesso soggetto si usa di + infinito. Si può usare la forma esplicita (che + congiuntivo) se si vuole sottolineare una contrapposizione tra il soggetto della frase principale e altri soggetti.

Quando non si usa il congiuntivo dopo il Che?

Se l'azione non è reale, allora devi usare il congiuntivo! Esempio: Anche se vivessi in California (MA NON CI VIVO), non vorrei andare a lavoro. Non si usa con le espressioni: poiché, siccome, dopo che, dato che.

Quando il che vuole il congiuntivo?

Era sicuro che avesse fatto in tempo a prendere il treno. Era sicuro che aveva fatto in tempo a prendere il treno. Se questi stessi nomi e aggettivi si trovano in frasi negative (e quindi esprimono non certezza ma, al contrario, dubbio e incertezza), allora richiedono che + il congiuntivo.

Quando si usa il congiuntivo dopo il Che?

Quando Il fatto che introduce un evento dato per certo, secondo la Treccani il verbo che segue dev'essere all'indicativo. Esempio: Il fatto che hai studiato ti permetterà di superare l'esame. Quando Il fatto che introduce un'opinione o qualcosa di cui non siamo certi, il verbo che segue sarà al congiuntivo.

Quali sono i verbi che vogliono il congiuntivo?

Reggono il congiuntivo i verbi che esprimono "una volizione (ordine, preghiera, permesso), un'aspettativa (desiderio, timore, sospetto), un'opinione o una persuasione", tra cui: accettare, amare, aspettare, assicurarsi, attendere, augurare, chiedere, credere, curarsi, desiderare, disporre, domandare, dubitare (ma all' ...

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