Dal 1 gennaio al 28 febbraio 2002 euro e lira circolano insieme; dal 1 marzo 2002 la lira perde definitivamente corso legale. I cittadini ancora in possesso della vecchia moneta potranno cambiarla gratuitamente in euro fino al 2012, presso le filiali provinciali della Banca d'Italia.
La moneta è suddivisa in 100 centesimi. Il nome euro venne scelto al termine del Consiglio europeo di Madrid del dicembre 1995, per poi essere introdotto il 1º gennaio 1999, sostituendo con cambio 1:1 la precedente moneta scritturale, l'ECU (European Currency Unit, Unità di conto europea).
Da 1° gennaio al 28 febbraio del 2002 l'euro ha affiancato la lira e dal 1° marzo è diventato a tutti gli effetti la moneta nazionale dello Stato italiano sostituendo definitivamente la circolazione in lire. Il tasso di conversione dell'euro è stato fissato in 1936,27.
Le monete e le banconote entrarono in circolazione il 1° gennaio 2002 e in 12 paesi dell'UE si assistette al passaggio a una nuova valuta più rilevante della storia.
L'euro affonda le sue radici nel giugno 1988 quando il Consiglio europeo assegnò ad un Comitato composto dai governatori delle banche centrali nazionali della Comunità europea e presieduto da Jacques Delors, il compito di elaborare un progetto per la progressiva realizzazione dell'Unione economica e monetaria.