Che cosa è il conguaglio in busta paga?

Domanda di: Karim Lombardo  |  Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2026
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Il conguaglio in busta paga è il ricalcolo annuale delle imposte (IRPEF) e delle detrazioni, effettuato solitamente a dicembre dal datore di lavoro come sostituto d'imposta. Verifica se le tasse trattenute mensilmente sono in linea con il reddito annuale effettivo, risultando in un rimborso (a credito) o una trattenuta (a debito).

Come evitare il conguaglio a debito?

Point un conguaglio a debito molto elevato. Per evitare conguagli fiscali molto elevati occorre trattenere durante l'anno un importo di IRPEF il più possibile coerente con l'importo annuo dovuto.

In che mese si prende il conguaglio?

Di solito il conguaglio viene effettuato dal sostituto d'imposta entro la fine dell'anno, con la busta paga di dicembre, quando è più facile avere un quadro completo dei redditi che hai percepito. Per chi percepisce una pensione, invece, il conguaglio viene fatto dall'ente previdenziale di norma tra gennaio e febbraio.

Come funziona il pagamento a conguaglio?

Il conguaglio è l'operazione con cui il datore di lavoro somma tutti i redditi percepiti nell'anno (da gennaio a dicembre); ricalcola l'IRPEF dovuta in base al reddito complessivo e alle detrazioni spettanti; confronta l'imposta dovuta con le ritenute già trattenute durante l'anno.

Cosa cambia nella busta paga di gennaio 2026?

Dal 1° gennaio 2026 cambia l'aliquota IRPEF per i redditi medi: 23% fino a 28.000 euro. 33% da 28.000 a 50.000 euro (prima 35%) 43% oltre 50.000 euro.

La busta paga: il Conguaglio di fine anno