Dopo la morte di un genitore, è necessario gestire incombenze burocratiche immediate e a medio termine: ottenere il certificato di morte, organizzare il funerale, inviare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate (entro 12 mesi), comunicare il decesso a INPS, banche e fornitori di utenze, e gestire l'eredità.
Quando muore un genitore bisogna fare la successione?
Sì, quando muore un genitore bisogna fare la successione, un procedimento che apre il passaggio dei beni agli eredi; è obbligatorio presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi se ci sono beni immobili, altrimenti non è necessaria se l'eredità è solo al coniuge o figli e sotto una certa soglia (100.000€) senza immobili. Questa procedura serve a regolare l'eredità secondo legge (se non c'è testamento) o volontà testamentaria, stabilendo quote e imposte.
Per avviare una pratica di successione la Filiale deve ricevere il certificato di morte del cliente deceduto. Questo documento va richiesto al Comune dell'ultima residenza del defunto o al Comune in cui è avvenuto il decesso (se diverso da quello di residenza).