Leonardo da Vinci considerava la matematica fondamentale, definendola la garanzia di certezza in ogni scienza e il fondamento su cui poggiano la conoscenza e la meccanica. Non era un matematico teorico, ma applicava la geometria e il calcolo per strutturare la natura, descrivere movimenti complessi e progettare macchine, legando indissolubilmente arte e scienza.
La matematica è uno strumento fondamentale per Leonardo, che però non è mai stato un buon matematico, anzi ha fatto sempre degli errori gravissimi, soprattutto nel calcolo.
Chi è il matematico più importante di tutti i tempi?
Comunque, per quello che valgono simili comparazioni, è Newton il matematico che figura al primo posto. Secondo questa classifica, è stato il matematico più bravo di tutti i tempi, staccando nettamente "l'odiato" Leibniz che figura al decimo posto.
Tuttavia, il modo con cui Leonardo si accostava alla matematica era quello di uno scienziato, non di un matematico: egli intendeva utilizzare questa disciplina semplicemente per fornire coerenza e rigore alle descrizioni delle sue osservazioni scientifiche.
È la tradizione sviluppatasi sin dal iii millennio a.C. in Mesopotamia, presente nella matematica egiziana, indiana ed ellenistica, fino a Erone e Diofanto. Era la matematica del contingente, delle applicazioni, delle professioni (amministratori e agrimensori, architetti e tecnici, artigiani e mercanti).