Domanda di: Quarto Martino | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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la morte rappresenta sostanzialmente il punto più alto della sua vita, soprattutto per la sua concezione filosofica: per Socrate la filosofia è esattamente preparazione alla morte attraverso l'esercizio della ragione. Sarà Socrate a far entrare la morte nella filosofia.
Per Socrate, la morte è la totale assenza di dolore, vuoto e sonno eterno, ed in ogni caso non provoca sofferenza e non deve far paura. Asseriva che se mai fosse esistito l'ADE, non ci sarebbe stato nulla di più bello: avrebbe potuto vivere una vita spirituale appagante parlando con i grandi sapienti ormai trapassati.
Perché Socrate accetta la condanna a morte e non preferisce piuttosto scappare? Apollonio Rodio il 26 Marzo 2017 ha risposto: In sostanza, per estrema coerenza alle proprie convinzioni. Socrate, infatti, afferma, nell'Apologia di Platone, che è meglio subire un'ingiustizia piuttosto che compierla.
L'ultimo discorso di Socrate è breve e si conclude con la celebre frase: "Ma ora è tempo di andare, io a morire, voi a vivere: chi di noi vada verso un destino migliore, è ignoto a tutti, fuorchè al Dio". La morte di Socrate viene descritta da Platone nel dialogo Fedone.
In aggiunta, egli non teme la morte perché sa di non sapere: sarebbe una contraddizione temerla, poiché si può temere solo qualcosa che si sa essere un male (la natura della morte sarà poi il tema centrale del Fedone).