Domanda di: Dr. Germano Mariani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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La trifora è un tipo di finestra.
È divisa verticalmente in tre aperture, divise da due colonnine o da pilastrini o altro, su cui poggiano tre archi, a tutto sesto o acuti. A volte viene poi incorniciata da un ulteriore arco e nello spazio tra gli archi è inserita una decorazione, uno stemma, o un'apertura circolare.
Si chiama trifora la finestra di un edificio, esterna o interna, a tre luci, risultanti da due regoli o pilastri o colonnine, che ne dividono in tre parti lo spazio compreso tra gli stipiti.
Con il termine bifora si intende un'apertura longitudinale generalmente ripartita da una colonnina o un pilastrino sul quale gravano due archi a tutto sesto o acuti (a secondo del periodo di costruzione). Se l'apertura è unica si parla di monofora se sono tre o quattro si parla di trifora o quadrifora.
. Apertura a due luci, applicata a porte, finestre o simili. La bifora è stata impiegata frequentemente nelle finestre degli edifici del Medioevo, negli stili bizantino, romanico, musulmano, gotico; notevoli propaggini la bifora ha poi avuto nell'architettura quattrocentesca, specialmente in Toscana.
La pittura è l'arte che consiste nell'applicare dei pigmenti a un supporto per lo più bidimensionale, come la carta, la tela, la ceramica, il legno, il vetro, una lastra metallica o una parete.