Che cos'è il reato di eccesso di potere?

Domanda di: Folco Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2026
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L'eccesso di potere è principalmente un vizio di legittimità dell'atto amministrativo, che si verifica quando la Pubblica Amministrazione esercita il proprio potere discrezionale in modo illogico, contraddittorio o deviando dai fini istituzionali. Non è un reato penale di per sé, ma causa l'annullabilità del provvedimento.

Cosa si intende per eccesso di potere?

L'eccesso di potere è un vizio di legittimità dell'atto amministrativo che si verifica quando la Pubblica Amministrazione fa un uso scorretto del potere discrezionale che le è attribuito.

Quando ricorre lo sviamento di potere?

Si ha «sviamento di potere» quando la pubblica amministrazione, nella sua attività concreta, persegue una finalità diversa da quella che le assegna in astratto la legge (art. 1, l. n. 241/1990).

Quando si configura l'eccesso di potere per disparità di trattamento?

La disparità di trattamento può assumere il ruolo di figura sintomatica di eccesso di potere soltanto nel caso in cui le fattispecie poste a confronto sono assolutamente identiche.

Quali sono i tre vizi di legittimità?

I tre vizi di legittimità dell'atto amministrativo, che ne determinano l'annullabilità, sono: l'incompetenza (quando l'atto è emanato da un organo diverso da quello competente), l'eccesso di potere (cattivo uso del potere discrezionale, spesso manifestato da figure sintomatiche come illogicità o sviamento di potere) e la violazione di legge (contrasto con norme giuridiche o principi generali, figura residuale). Questi vizi rendono l'atto illegittimo e impugnabile dinanzi al giudice amministrativo. 

Atto e Procedimento amm.vo - Lezione 15 - Vizio di eccesso di potere