Domanda di: Dr. Filomena Rinaldi | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Il punto esclamativo si usa per esprimere esasperazione, meraviglia o stupore e per enfatizzare un commento o una frase breve e incisiva. Nel linguaggio quotidiano o professionale, il punto esclamativo non viene praticamente mai usato.
Quando si mette il punto esclamativo cosa significa?
Il punto esclamativo, noto in passato anche come punto ammirativo, è uno dei diversi segni di interpunzione adoperati nella scrittura e indica una pausa simile a quella del normale punto fermo. Viene posto dopo un'interiezione o esclamazione per segnalare un tono enfatizzante di sorpresa, forti sensazioni o grida.
Deve essere usato come un segno soggettivo associato all'emotività e ai sentimenti per indicare meraviglia, stupore, entusiasmo ma anche fastidio, collera e nostalgia. Proprio perché il punto esclamativo è incompatibile con esiti di oggettività dunque non può essere usato nei testi legislativi, scientifici e tecnici.
Il punto esclamativo indica un messaggio ad alta priorità e viene visualizzato per attirare l'attenzione dell'utente che lo riceverà in modo che lo legga prima di altri; Outlook.com lo visualizza in colore grigio, mentre altri client di posta elettronica utilizzano (solitamente) il colore rosso. Ciao.
[e-scla-ma-tì-vo] agg. Che esprime esclamazione: punto e. || proposizione o frase e., in grammatica, frase con cui si comunica una forte emozione o impressione, segnalata nello scritto con punto e.