Domanda di: Ing. Moreno Martini | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026 Valutazione: 4.3/5
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L'assolutezza nel contesto giuridico indica la caratteristica dei diritti reali (come la proprietà) di poter essere fatti valere erga omnes, ovvero verso chiunque, imponendo a tutti i consociati un dovere generale di astensione. Questo potere diretto e immediato sulla cosa non richiede la cooperazione di altri soggetti per essere esercitato.
Cosa si intende per assolutezza di un diritto reale?
A differenza del diritto di credito, il diritto reale è un diritto a realizzazione immediata. c. Assolutezza: l'esistenza del diritto reale implica un generalizzato dovere di astensione (dal porre in essere comportamenti che possano pregiudicare il rapporto immediato tra il titolare del diritto e la cosa).
1140. (Possesso). Il possesso e' il potere sulla cosa che si manifesta in un'attivita' corrispondente all'esercizio della proprieta' o di altro diritto reale. Si puo' possedere direttamente o per mezzo di altra persona, che ha la detenzione della cosa.
L'articolo 832 del Codice Civile italiano definisce la proprietà come il diritto del proprietario di godere e disporre dei beni in modo pieno ed esclusivo, ma entro i limiti e nel rispetto degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico, bilanciando l'interesse individuale con la funzione sociale del bene, come previsto anche dall'articolo 42 della Costituzione. Questo significa che il proprietario può usare il bene (godere) e cederne i diritti (disporre), ma deve rispettare le leggi che tutelano l'interesse pubblico (es. espropriazione) e privato (es. limiti tra fondi vicini).
L'usufruttuario gode di numerosi diritti stabiliti dal Codice Civile. Innanzitutto, può esercitare il diritto di abitazione, utilizzando l'immobile come propria residenza primaria o secondaria. Parallelamente, detiene il diritto di locazione, potendo così affittare l'immobile a terzi e beneficiare dei relativi canoni.