Che cos'è la discriminazione positiva?

Domanda di: Selvaggia Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026
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La discriminazione positiva, nota anche come azione positiva (affirmative action), è un insieme di misure, politiche o programmi temporanei che favoriscono attivamente gruppi minoritari o sottorappresentati, tradizionalmente soggetti a discriminazione. L'obiettivo è correggere le disparità strutturali, garantendo pari opportunità nell'accesso a lavoro, istruzione e servizi, promuovendo un'uguaglianza sostanziale piuttosto che formale.

Cosa si intende per discriminazione positiva?

Discriminazione Positiva: Una disparità di trattamento nei confronti di una categoria di persone, che mira a promuovere la loro partecipazione in contesti in cui sono minoritarie e/o sotto rappresentate.

Che cosa si intende per discriminazione?

La discriminazione è un comportamento (un'azione o una omissione) che causa un trattamento non paritario di una persona o un gruppo di persone, in virtù della loro appartenenza ad un determinato gruppo sociale.

Cosa si intende per azione positiva?

Le azioni positive sono progetti tesi a modificare l'organizzazione del lavoro, a cominciare dal “modo di essere” e di atteggiarsi, in senso favorevole alla realizzazione delle pari opportunità. Per metterle in atto, è necessaria la condivisione del datore di lavoro e delle lavoratrici.

Quali tipi di discriminazione ci sono?

La legge vieta espressamente la discriminazione, diretta o indiretta, basata su:

  • genere.
  • razza o l'origine etnica.
  • religione.
  • le convinzioni personali.
  • le disabilità
  • l'età
  • l'orientamento sessuale.
  • adesione ad associazioni sindacali,

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