La learning theory (teoria dell'apprendimento) è un insieme di modelli, concetti e approcci psicologici e pedagogici che spiegano come le persone acquisiscono, elaborano e mantengono nuove conoscenze, abilità e comportamenti. Essa analizza il processo di apprendimento da diverse prospettive, tra cui quella comportamentista, cognitiva e sociale.
Questa teoria dell'apprendimento si concentra sulla comprensione del processo mentale dell'apprendimento. Secondo questa teoria, gli studenti costruiscono la conoscenza attraverso l'elaborazione di informazioni e la connessione di nuovi concetti con quelli preesistenti.
Questa visione cognitivo-metarappresentazionale è adottata dall'approccio Theory-Theory [Wellman 1990], che propone un'analogia tra il bambino alle prese con la costruzione della comprensione e della spiegazione della mente, e lo scienziato impegnato a elaborare un sistema teorico.
È un modello che descrive gli stili prendendo le mosse da un posizionamento su 5 assi: attivo/riflessivo, sensoriale/intuitivo, verbale/visivo, induttivo/deduttivo e sequenziale/globale.
Le teorie di Jung affermano che esiste una sequenza di quattro funzioni cognitive (pensiero, sentimento, sensazione e intuizione), ognuna di esse orientate verso un polo (estroversione e introversione), offrendo così un totale di otto funzioni dominanti.