Domanda di: Lisa Ferraro | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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La riabilitazione cognitiva è un trattamento non farmacologico rivolto ai soggetti colpiti da demenza. Consiste nell'apprendimento di strategie compensatorie e nello sfruttamento delle abilità residue allo scopo di contrastare il decorso degenerativo.
Il trattamento di riabilitazione cognitiva deve essere effettuato da uno psicologo specializzato nelle demenze e nella riabilitazione cognitiva, oppure un neuropsicologo specializzato in questo. Esistono anche diversi percorsi individuali che possono essere progettati ad hoc per la persona.
La stimolazione cognitiva si realizza mediante esercizi che comportano l'utilizzo delle capacità cognitive (orientamento, attenzione, memoria, funzioni di riconoscimento sensoriale - gnosie -, funzioni pratto-esecutive, linguaggio e calcolo, funzioni logico-astrattive, pensiero).
Attualmente, il trattamento non farmacologico più promettente per il deterioramento cognitivo lieve è la stimolazione cognitiva, che si basa sull'idea che l'esercizio regolare del cervello attraverso attività mentalmente stimolanti possa favorire la plasticità cerebrale e mantenere o migliorare le funzioni cognitive.
Il cervello può essere quindi adeguatamente stimolato attraverso l'esercizio fisico, un corretto comportamento alimentare, la scolarità, lo studio di nuove lingue o strumenti musicali, una vita attiva e di relazione, l'esecuzione di giochi intellettivi, l'utilizzo di specifici strumenti tecnologici e programmi di ...