Domanda di: Ing. Ferdinando Martino | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026 Valutazione: 4.5/5
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L'amore provenzale, o amor cortese (fin'amor), è una concezione letteraria e filosofica dell'amore sviluppatasi tra l'XI e il XII secolo nel sud della Francia (Provenza) ad opera dei trovatori. Caratterizzato da una struttura feudale, vede il poeta porsi come vassallo sottomesso alla donna (domina/midons), considerata superiore e irraggiungibile. Questo sentimento nobilitante, spesso inappagato e adulterino, eleva spiritualmente l'amante cortese.
L'amor cortese è un termine creato dal critico francese Gaston Paris nel 1883 per indicare la concezione filosofica, letteraria e sentimentale dell'amore, all'epoca dei trovatori delle corti provenzali, basata sull'idea che solo chi ama possiede un cuore nobile.
Il senhal (pronuncia occitana /seˈɲal/, trascrivibile in pronuncia italofona come "segnàl") è una figura retorica e consiste in un appellativo riservato generalmente alla donna amata ma anche ad amici o altri personaggi. Essa è nota soprattutto per il suo utilizzo nella poesia trobadorica per celare il nome dell'amata.
La lirica d'amore provenzale, sviluppatasi tra l'XI e il XII secolo in Provenza, si focalizza sull'amore, distanziandosi dalle imprese di guerra. I poeti provenzali, detti trovatori, elaboravano un programma poetico condiviso e si esprimevano principalmente in lingua d'oc e d'oil.
Quali sono le differenze fra la poesia siciliana della Corte di Federico II e quella provenzale?
Una differenza fondamentale tra la poesia trovadorica e quella siciliana consiste nel fatto che, mentre la poesia trovadorica provenzale, oltre a sottolineare l'amor cortese, trattava anche temi morali, civili e politici, la poesia siciliana si concentra esclusivamente sul tema amoroso.