L'autorità religiosa è il potere, riconosciuto o istituzionalizzato, di interpretare testi sacri, guidare la comunità di fedeli e gestire pratiche, riti e gerarchie ecclesiastiche. Basata su Scritture, tradizione o carisma, essa organizza la vita religiosa, celebrando sacramenti e definendo le regole morali per i credenti.
Gli Enti Religiosi sono organizzazioni aventi finalità di culto, educazione, beneficenza, riconosciuti come persone giuridiche privato dal Concordato tra lo Stato e la Chiesa Cattolica, e dalle Intese tra lo Stato e le altre confessioni religiose.
In molti ordinamenti delle Chiese cristiane, anche in alcune di quelle non cattoliche (ortodossi, anglicani, alcune chiese protestanti), ovvero non sottoposte alla potestà del vescovo di Roma, si ritrova una suddivisione della gerarchia in tre gradi fondamentali: vescovi; presbiteri o preti; diaconi.
Quale gruppo sociale si occupa di amministrare la religione?
Praticamente tutte le funzioni centrali della Chiesa - politiche, economiche, educative, nonché quelle propriamente religiose - sono sotto il controllo del clero, che nelle Chiese più tradizionali forma una struttura gerarchica composta interamente di chierici ordinati di diverso grado.
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume [cfr. artt. 8, 20].