L'effetto cocktail party, o ascolto selettivo, è la capacità del cervello umano di focalizzare l'attenzione uditiva su una singola conversazione o suono, ignorando il rumore di fondo in ambienti affollati. Descritto negli anni '50 da Colin Cherry, permette di isolare una voce specifica in mezzo a un frastuono, filtrando automaticamente le informazioni.
L'ascolto selettivo, conosciuto anche come effetto cocktail party, è la capacità di distinguere, interpretare e concentrarsi su un solo suono in particolare in presenza di altri suoni che "competono" con esso. In pratica, è ciò che ci rende capaci di seguire una conversazione mentre siamo in un ristorante affollato.
Il cocktail party è una tipo di festa, spesso privata e tenuta durante l'ora che precede la cena, nel corso della quale vengono serviti cocktail ai partecipanti. Nel corso di questo genere di eventi, possono anche essere serviti piccoli antipasti, finger food e stuzzichini.
L'effetto cocktail party è stato descritto per la prima volta nei primi anni '50 da Colin Cherry, uno scienziato inglese. Cherry ha condotto una serie di esperimenti per determinare come le persone ascoltano.
Cocktail Attire: completo scuro o spezzato raffinato; cravatta opzionale al maschile. Punti stai su blazer, trousers sartoriali, derby o monk strap. Smart‑casual: giacca sfoderata con chinos o corduroy; camicia o polo raffinata; scarpe eleganti come derbies o Chelsea boots.