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A cosa servono le equazioni nella vita reale?
«Quasi tutto ciò che facciamo è basato, nel profondo, sulle equazioni. Tutti gli strumenti digitali, internet, la telefonia mobile, i navigatori satellitari; la radio, la televisione; il trasporto aereo; perfino la distribuzione del cibo nei supermercati: tutte queste cose sono una conseguenza delle equazioni.
Quali sono i tre tipi di equazioni?
- determinata se ha un numero finito di soluzioni (nel caso di un'equazione di primo grado è una sola); -indeterminata se ha infinite soluzioni; - impossibile se non ammette soluzioni.
Come si scrivono le equazioni?
Selezionare Inserisci > Equazione o premere ALT+=. Per usare una formula predefinita, selezionare Progettazione > Equazione. Per creare un'equazione personalizzata, selezionare Progettazione > Equazione > Equazione a penna. Usare il dito, lo stilo o il mouse per scrivere l'equazione.
Qual è la differenza tra equazioni è disequazioni?
Le equazioni sono espressioni letterali in una o più variabili che contengono al proprio interno un segno di uguaglianza =, mentre le disequazioni contengono un segno di maggiore > o minore <.
Quanti tipi di equazioni ci sono?
Tipi di equazioni: le equazioni possono essere:
Numeriche: oltre l'incognita, contengono solo numeri; Letterali: oltre l'incognita, contengono altre lettere; Intere: l'incognita è presente solo al numeratore; Fratte: l'incognita è presente anche al denominatore;
Come si fa a capire il grado di un'equazione?
Il grado di un'equazione è il massimo esponente con cui compare l'incognita. Se il grado è 1, l'equazione si dice lineare.
Qual è la forma normale di un'equazione?
Un'equazione algebrica si dice ridotta a forma normale (FN) se il primo membro è un polinomio ridotto e il secondo membro è zero. Per polinomio ridotto si intende un polinomio in cui non compaiono monomi simili (ovvero, si è già provveduto in precedenza a fare le somme e le semplificazioni). Ad esempio: 3x-4=0 è in FN.
Perché si chiama equazione?
L'uso del termine risale almeno al Liber abbaci del Fibonacci (1228). -upla (ordinata) di elementi che sostituiti alle corrispondenti incognite rendono vera l'uguaglianza è una soluzione dell'equazione. Risolvere un'equazione significa individuare l'insieme di tutte le sue soluzioni.
Chi ha inventato l'equazione?
Tra la fine dell'8° e l'inizio del 9° secolo il matematico arabo Muhammad ibn Musa al-Khuwaritzmi descrisse in modo sistematico alcuni metodi per risolvere le equazioni, soprattutto di secondo grado. Nel 16° secolo si occuparono di equazioni specialmente matematici italiani e tedeschi.
A cosa servono le equazioni di primo grado?
Quindi, fate attenzione: quando si ha davanti un'equazione (ovvero un'espressione in cui compaiono una o più incognite) il nostro obiettivo è quello di risolverla, ovvero di trovare dei valori che, sostituiti, all'incognita, diano luogo a una identità (ad esempio: 7=7).
Quando l'equazione è impossibile?
Definizione: un'equazione si dice impossibile se il coefficiente della (x) è uguale a 0 e il termine noto è diverso da 0. Definizione: un'equazione si dice indeterminata se il coefficiente della (x) e il termine noto sono uguali a 0.
Come spiegare le disequazioni?
Una disequazione è una disuguaglianza tra due espressioni algebriche (una delle quali deve contenere un'incognita) che può essere vera o falsa a seconda dei valori attribuiti all'incognita. Risolvere la disequazione significa trovare i valori dell'incognita, se esistono, che rendono vera la disuguaglianza.
Come si fanno le disequazioni?
In generale, vale la seguente regola: ogni volta che, in una disequazione, si moltiplicano/dividono ambo i membri per un numero negativo si deve cambiare il verso della disuguaglianza. La moltiplicazione/divisione per un numero positivo non ha, invece, nessuna controindicazione.
Quando un'equazione non ha soluzioni?
Se a=0 allora bisogna esaminare i due casi: se b=0 allora l' equazione è indeterminata, cioè ha infinite soluzioni (qualsiasi numero reale); se invece b è siversa da zero allora l' equazione è impossibile, cioè non ha nessuna soluzione.
Quante soluzioni può avere un equazione di primo grado?
-Le equazioni di primo grado vengono dette equazioni lineari. Soluzioni di un'equazione: Un'equazione si dice: - determinata se ha un numero finito di soluzioni (nel caso di un'equazione di primo grado è una sola); -indeterminata se ha infinite soluzioni; - impossibile se non ammette soluzioni.
Quante soluzioni possono avere le equazioni?
Risolvere un'equazione nell'incognita x significa trovare, se esistono, i numeri che, se sostituiti al posto della x, danno un'uguaglianza vera: questi numeri si chiamano soluzioni o radici dell'equazione. In base al tipo di equazione, le soluzioni possono essere alcune, una, nessuna o infinite.
Quando un'equazione ha due soluzioni?
In particolare: se − c a 0 , ovvero se a e c sono discordi, l'equazione ammette le due soluzioni reali e distinte: • se − c a 0 , ovvero se a e c sono concordi, l'equazione non ammette soluzioni reali; • se − c a = 0 , allora c = 0 , l'equazione ha due radici reali coincidenti nulle x1 = x2 = 0 .