Il predicato nominale è una struttura dell'analisi logica che collega il soggetto a una sua caratteristica o qualità, composto dal verbo essere (copula) e un nome o aggettivo (parte nominale o nome del predicato). Risponde alle domande "com'è?" o "chi è?" il soggetto (es: "Il cielo è azzurro", "Marco è un dottore").
- il predicato nominale ti dice cosa è o com'è, cioè esprime una qualità relativa al soggetto della frase. - il predicato verbale ti chiarisce cosa fa, come sta, in che condizione o luogo si trova il soggetto della frase.
Come spiegare il predicato nominale e verbale ai bambini?
Per spiegare il predicato verbale e nominale ai bambini, usa la metafora del "Cosa fa?" (verbale) e del "Com'è/Chi è?" (nominale), introducendo il Predicato Verbale con verbi d'azione (mangia, corre) e il Predicato Nominale con il verbo "essere" + aggettivo/nome (è felice, è un bimbo), insistendo sul fatto che il predicato nominale unisce il soggetto a una sua caratteristica (il verbo "essere" è una "copula" o "ponte").
Come capire se il verbo essere è predicato verbale o nominale?
Quando il verbo essere è usato per formare i tempi composti e la forma passiva, il predicato è un predicato verbale. Il verbo essere con significato autonomo. Quando il verbo essere ha il significato di esserci/trovarsi, appartenere, vivere/esistere, essere fatto, essere originario è un predicato verbale.
Allo stesso modo, in “Il mare è mosso oggi” è mosso è predicato nominale; in “Il mare è mosso dalle onde” è mosso è predicato verbale. Attenzione: se dicessi “Il mare è mosso a causa delle onde”, mosso rimarrebbe comunque aggettivo.