Come funziona la pensione per gli stranieri?

Domanda di: Dr. Ariel Piras  |  Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2026
Valutazione: 4.7/5 (50 voti)

La pensione per gli stranieri in Italia segue le stesse regole dei cittadini italiani, basandosi sui contributi versati all'INPS. È possibile accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contributi, o richiedere l'assegno sociale se residenti da almeno 10 anni continuativi. I contributi versati in Italia non si perdono nemmeno in caso di rimpatrio, potendo essere totalizzati con quelli esteri.

Chi può richiedere la pensione per stranieri?

Per ottenere la pensione (sussidio economico) da extracomunitario in Italia, devi avere almeno 67 anni, essere titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, aver avuto una residenza legale e continuativa in Italia per almeno 10 anni, e avere redditi personali e/o coniugali al di sotto delle soglie stabilite dall'INPS. L'assegno sociale è una prestazione assistenziale che integra le pensioni e spetta a chi non raggiunge i requisiti contributivi per la pensione di vecchiaia, rispettando questi criteri. 

Chi ha 10 anni di contributi ha diritto alla pensione?

Con 10 anni di contributi è difficile andare in pensione con il sistema ordinario, ma è possibile per categorie specifiche come i lavoratori non vedenti (con requisiti di età ridotti) e per alcuni liberi professionisti (Avvocati, Commercialisti, Psicologi, ecc.) tramite le loro casse previdenziali, spesso con opzioni di invalidità/inabilità o formule contributive, mentre per gli altri casi si può accedere a trattamenti assistenziali come l'assegno sociale o, in casi eccezionali, la pensione di vecchiaia contributiva se si raggiungono i 67 anni di età con un importo minimo.

Come funziona la pensione se ho lavorato all'estero?

Contributi esteri: come funzionano

Chi ha lavorato in più Paesi della Ue conserva la contribuzione versata in ciascuno di essi: ciò significa che i contributi già versati non sono trasferiti dall'ente previdenziale di un Paese a quello di un altro, né restituiti alla persona se questa si trasferisce in altro Paese.

Quanti anni bisogna lavorare in Italia per avere diritto alla pensione?

la pensione di vecchiaia può scattare a 67 anni con almeno 20 anni di contributi, ma solo se l'importo raggiunge un valore minimo (almeno 1,5 volte l'assegno sociale); in caso contrario, l'età può salire fino a 71 anni, con soli 5 anni di contributi effettivi.

ASSEGNO SOCIALE PER CITTADINI STRANIERI