Domanda di: Dr. Claudia Gentile | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026 Valutazione: 4.8/5
(16 voti)
Un visto consolare (o d'ingresso) è un'autorizzazione ufficiale, solitamente un adesivo sul passaporto, rilasciata dal Consolato o Ambasciata di uno Stato straniero. Riconosce la validità del passaporto e permette al titolare di entrare, transitare o soggiornare legalmente nel territorio di quel Paese per motivi specifici (turismo, affari, studio).
Il visto consolare o visto d'ingresso è un permesso mediante il quale il Console di uno Stato riconosce la validità di un passaporto straniero, consentendo al titolare di entrare nel territorio del proprio Paese. In base alle motivazioni per cui si viaggia.
Il visto è rilasciato dall'ambasciata italiana o dalle sedi consolari italiane del Paese di residenza del cittadino straniero; il permesso di soggiorno (articolo 5 del Testo unico immigrazione) è rilasciato in Italia dalle questure competenti a seconda della provincia nella quale si trova lo straniero.
Le ventuno tipologie di visti previsti, corrispondenti ai diversi motivi di ingresso, sono: adozione, affari, cure mediche, diplomatico, motivi familiari, gara sportiva, invito, lavoro autonomo, lavoro subordinato, missione, motivi religiosi, reingresso, residenza elettiva, ricerca, studio, transito aeroportuale, ...
Il Corpo Consolare - Corpo Consolare. I consoli favoriscono lo sviluppo di relazioni commerciali, economiche, colturali e scientifiche tra lo Stato d'invio e lo Stato di residenza e promuovono in qualsiasi altra maniera relazioni amichevoli fra gli stessi nell'ambito delle disposizioni della Convenzione di Vienna.