Cosa significa "stimming"?

Domanda di: Cesidia Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026
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Lo stimming (abbreviazione di self-stimulatory behavior, ovvero "comportamento auto-stimolante") è l'insieme di movimenti, suoni, parole o gesti ripetitivi e stereotipati utilizzati per regolare le proprie emozioni, gestire lo stress, l'ansia o un sovraccarico sensoriale. Molto comune nelle persone autistiche o con ADHD, lo stimming non è esclusivo di queste condizioni ma è un meccanismo naturale di autoregolazione.

Come fermare lo stimming?

Preparare il bambino alle nuove situazioni e insegnargli abilità per affrontare l'ansia può aiutare a ridurre lo stimming. Concludo ricordando che questi comportamenti sono spesso meglio accettati dalla società se non sono associati a una diagnosi di autismo, che può avere un impatto duraturo sulla vita della persona.

Chi fa stimming?

È comune nelle persone con autismo, ma può comparire anche in soggetti neurotipici. Esempi di stimming: lo stimming include movimenti come dondolarsi o agitare le mani, suoni ripetitivi, toccare superfici con texture particolari, o mordicchiare oggetti.

Perché gli autistici fanno stimming?

Perché gli autistici fanno stimming? Lo stimming nei soggetti autistici serve a regolare il rapporto con l'ambiente circostante. È una risposta naturale per gestire emozioni intense, ridurre la sensazione di sovraccarico o trovare conforto.

Qual è l'autismo più grave?

L'autismo grave, definito anche “disturbo dello spettro autistico (DSA) di livello 3”, rappresenta la forma più severa di autismo. È caratterizzato da profonde difficoltà nell'interazione sociale, nel comportamento e nelle attività quotidiane.

Cos'è lo STIMMING?