La differenza principale tra casa circondariale e casa di reclusione risiede nello stato giuridico del detenuto: la prima ospita persone in attesa di giudizio (custodia cautelare) o con pene brevi (<5 anni), mentre la seconda è destinata all'espiazione di condanne definitive e lunghe. Spesso coesistono sezioni miste.
Il carcere o casa circondariale, nell'ordinamento giuridico italiano, è la sede in cui sono detenuti i condannati a una pena detentiva (ergastolo, reclusione o arresto), nonché i destinatari di misure cautelari personali coercitive (custodia cautelare in carcere) o di misure precautelari (arresto in flagranza di reato) ...
La casa circondariale è uno dei tanti modi per indicare una prigione. Il significato è legato all'aggettivo circondariale, che indica appunto qualcosa che sta intorno. Nel caso della prigione, è una struttura che circonda il prigioniero per impedirgli di andarsene.
Essenzialmente le carceri in Italia sono suddivise in Case Circondariali (Istituti di custodia cautelare), per i detenuti in attesa di giudizio, e Case di Reclusione (Istituti per l'esecuzione delle pene), per i detenuti condannati definitivamente.
La reclusione è una pena detentiva principale nel diritto penale italiano che comporta la privazione della libertà personale, da scontare in carcere, applicata per i delitti (a differenza dell'arresto per le contravvenzioni). Può durare da 15 giorni a 30 anni e implica lavoro obbligatorio, spesso con isolamento notturno, ma può essere scontata in regime di detenzione domiciliare in certe condizioni.