Che differenza c'è tra ferie e festività soppresse?

Domanda di: Piccarda Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La disciplina delle festività soppresse si differenzia da quella delle ferie poiché tali giornate non possono essere rinviate all'anno successivo, neanche se la mancata fruizione sia dovuta a motivate esigenze di servizio manifestatesi nel corso dell' anno solare di riferimento.

Cosa sono ferie soppresse?

Le ex festività, o festività soppresse, sono giorni che una volta venivano considerati festivi perché connessi a ricorrenze religiose, e oggi non lo sono più in quanto sono state abolite come festività. Le festività «abolite» sono state trasformate in permessi retribuiti (ex festività).

Quante ferie e festività soppresse?

Le festività soppresse (4 giorni) si aggiungono ai giorni di ferie (32 o 30) previsti dal CCNL, queste ultime già comprensive delle due giornate previste dall'art. 1, comma 1, lett. a), della legge 23 dicembre 1977, n. 937.

Quali festività soppresse vengono pagate?

Ex Festività – Festività soppresse 2023
  • domenica 19 marzo 2023 (San Giuseppe)
  • giovedì 18 maggio 2023 (Ascensione)
  • giovedì 8 giugno 2023 (Corpus Domini)
  • giovedì 29 giugno 2023 (Santi Pietro e Paolo)
  • sabato 4 novembre 2023 (Festa dell'Unità nazionale)

Cosa sono le festività soppresse in busta paga?

Ex festività in busta paga: come sono pagate

Si tratta di giornate che, come detto, vengono convertite in permessi retribuiti come i ROL e, come questi ultimi, se non godute vengono pagate, solitamente, a dicembre o a gennaio dell'anno successivo.

Festività godute e non godute: differenza