L'esame delle urine è un'analisi chimico-fisica generale che valuta parametri come colore, densità, pH, proteine, glucosio, globuli rossi e leucociti per individuare alterazioni; l'urinocoltura è un esame microbiologico specifico per identificare, coltivare e contare i batteri responsabili di un'infezione delle vie urinarie (IVU) e determinare a quali antibiotici sono sensibili (antibiogramma). In sintesi, l'esame delle urine dà un'indicazione generale (screening), mentre l'urinocoltura fornisce una diagnosi specifica di un'infezione batterica.
Cosa cambia tra analisi delle urine e urinocoltura?
L'urinocoltura consente di valutare la presenza di batteri all'interno dell'urina, mentre l'esame delle urine è un'analisi chimico-fisica e microscopica del campione.
Gli esami di laboratorio sono eseguiti per diagnosticare le infezioni delle vie urinarie (IVU) ed identificare i batteri (o gli altri microrganismi) che le causano, oltre che per stabilire il trattamento adeguato. La maggior parte dei casi di IVU sono riconducibili ad Escherichia coli (E.
Il test è diviso in tre parti: esame fisico (che analizza colore e aspetto delle urine), esame chimico (che rivela le eventuali sostanze presenti nelle urine e la loro quantità) ed esame microscopico del sedimento urinario (che rileva detriti di tipo cellulare e non).
Quante ore bisogna trattenere la pipì per urinocoltura?
La raccolta del campione deve avvenire il mattino del giorno della consegna del campione, raccogliendo le urine almeno dopo 3 ore dall'ultima minzione.