Che differenza c'è tra l'esame delle urine e l'urinocoltura?

Domanda di: Lidia Gentile  |  Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026
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L'esame delle urine è un'analisi chimico-fisica generale che valuta parametri come colore, densità, pH, proteine, glucosio, globuli rossi e leucociti per individuare alterazioni; l'urinocoltura è un esame microbiologico specifico per identificare, coltivare e contare i batteri responsabili di un'infezione delle vie urinarie (IVU) e determinare a quali antibiotici sono sensibili (antibiogramma). In sintesi, l'esame delle urine dà un'indicazione generale (screening), mentre l'urinocoltura fornisce una diagnosi specifica di un'infezione batterica.

Cosa cambia tra analisi delle urine e urinocoltura?

L'urinocoltura consente di valutare la presenza di batteri all'interno dell'urina, mentre l'esame delle urine è un'analisi chimico-fisica e microscopica del campione.

Che infezioni si vedono con l'esame delle urine?

Gli esami di laboratorio sono eseguiti per diagnosticare le infezioni delle vie urinarie (IVU) ed identificare i batteri (o gli altri microrganismi) che le causano, oltre che per stabilire il trattamento adeguato. La maggior parte dei casi di IVU sono riconducibili ad Escherichia coli (E.

Cosa comprende un esame completo delle urine?

Il test è diviso in tre parti: esame fisico (che analizza colore e aspetto delle urine), esame chimico (che rivela le eventuali sostanze presenti nelle urine e la loro quantità) ed esame microscopico del sedimento urinario (che rileva detriti di tipo cellulare e non).

Quante ore bisogna trattenere la pipì per urinocoltura?

La raccolta del campione deve avvenire il mattino del giorno della consegna del campione, raccogliendo le urine almeno dopo 3 ore dall'ultima minzione.

Esame urine e urinocoltura 🧪