Che differenza c'è tra vintage e rétro?

Domanda di: Isabel Neri  |  Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2023
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Quindi vintage è quello che è stato prodotto almeno 20 anni fa e che ha una qualità iconica in qualche misura. Invece retro è qualcosa che è stato prodotto di recente con una linea che richiami linee di periodi passati, stili, colori di periodi passati.

Cosa si intende per rétro?

di rétrospectif «retrospettivo»], invar. – Che si rifà al passato, ai decennî o ventennî precedenti, e quindi arretrato, invecchiato, datato e superato: stile r., arredamento volutamente r.; gusto, idee, mentalità rétro.

Quando si può considerare vintage?

I prodotti possono essere definiti vintage se risalgono ad almeno due decadi precedenti (20 anni prima) al periodo contemporaneo. Laddove i prodotti siano antecedenti di un secolo (10 decadi o 100 anni prima), si parla di oggetti di antiquariato.

Perché si dice vintage?

Etimologia voce inglese, derivata dal francese antico vendenge vendemmia, dal latino vindimia. Parola comune, con cui solitamente si indicano abiti, accessori e arredamenti vecchi, di gusto rétro, appartenenti a stili e mode di tempi andati - e perciò pezzi unici e irripetibili, magneti per l'eccentrico.

Come riconoscere il vero vintage?

Una regola non scritta dice che un abito è vintage se ha almeno 20 anni e se appartiene a un periodo che va dal 1920 agli anni '90, o addirittura fino agli anni 2000. Gli abiti realizzati prima degli anni '20, tuttavia, sono destinati principalmente ai musei.

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