Domanda di: Dr. Ursula Bernardi | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
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La compagna di Sant'Agostino, una concubina di cui non conosciamo il nome (talvolta chiamata erroneamente Floria Emilia in contesti letterari), fu rimandata in Africa da Agostino intorno al 385 per permettergli di contrarre un matrimonio vantaggioso, poi mai avvenuto. Devastata, fece voto di non conoscere altro uomo.
Figlio (n. 372) che s. Agostino diciassettenne ebbe da una relazione concubinaria; vissuto con il padre, e con lui battezzato, morì a Tagaste a circa 17 anni.
Muore all'età di 56 anni e il suo corpo viene tumulato dove oggi sorge, ad Ostia Antica, la chiesa di Sant'Aurea, un tempo probabilmente basilica paleocristiana con a fianco una necropoli.
La frase più celebre e iconica di Sant'Agostino è "Ama e fa' ciò che vuoi" (Dilige et quod vis fac), un'esortazione all'amore autentico come guida della vita, ma anche "Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te" (dalle Confessioni) che esprime la sua ricerca di Dio, insieme a massime come "crede ut intelligas" (credi per comprendere) e "intellige ut credas" (comprendi per credere).