Di mestiere orologiaio, Del Buono aveva la bottega in piazza del Duomo, vicino all'Arco de' Pecori (via de' Pecori), ma la grande passione per il teatro lo portò a entrare, a venticinque anni, nella compagnia Giorgio Frilli e negli anni 1778-1779 diviene direttore degli Accademici Fiorentini al teatro Ognissanti.
A dare il nome a questa maschera fu il pubblico toscano, come colui “che pare cresciuto a stento”, da qui Stenterello. Ideata dall'attore fiorentino Luigi Del Buono nel 1700, la maschera viene ricordata da una targa, che ancora oggi possiamo trovare a Firenze al Borgo Ognissanti n.
Il personaggio è stato ideato dall'attore fiorentino Luigi Del Buono nel 1700, autore di divertenti commedie popolari. Si narra che l'autore si sia ispirato ad un mendicante che vedeva spesso sotto un tabernacolo in via della Scala e per le espressioni, invece, all'assistente del suo barbiere.
Il costume della maschera si rifà al 1700: una giacca a falde di color azzurro chiaro o blu, sopra una sottoveste sgargiante, panciotto giallo canarino, dei calzoni corti , una calza di cotone rossa ed una fantasia, scarpe a fibbia basse, ed una parrucca bianca con codino all'insù.
Stenterello è la maschera fiorentina per antonomasia,
Nasce nel Settecento al Teatro dei Fiorentini a Napoli, per opera di Luigi Del Buono, ex orologiaio datosi all'opera istrionica, che colpito dal successo di Pulcinella sul pubblico partenopeo, volle creare un personaggio che incarnasse le caratteristiche di Firenze.