I Normanni in Sicilia (XI-XII secolo) parlavano principalmente il francese antico (lingua d'oïl), introdotto dalla Normandia, che fungeva da lingua della corte e dell'amministrazione. Tuttavia, il regno era multilingue, caratterizzato dall'uso del greco bizantino, dell'arabo siculo e del latino.
La lingua anglo-normanna è una particolare varietà della lingua normanna, un idioma galloromanzo del ceppo d'oïl parlato originariamente nella Francia nord-occidentale, formatasi nel Regno d'Inghilterra dopo la conquista normanna ad opera di Guglielmo di Normandia nel 1066.
Sulle tre colonie fenicie della costa occidentale (Palermo, Mozia e Solunto), si parlava la lingua punica. Su quelle orientali e meridionali, si diffuse invece il greco.
Il palermitano (palejmmetano) è una variante diatopica occidentale della lingua siciliana, parlata nella città di Palermo, nelle sue frazioni e in alcune aree della sua città metropolitana.