Il termine latino deus (da cui l'italiano Dio, il francese Dieu, lo spagnolo Dios) risale probabilmente all'indoeuropeo *deiwos, a sua volta derivante dal termine *djēws, che significa “cielo”. Quest'ultimo trae origine dalla radice verbale *djēw-, che significa risplendere.
Nelle lingue di origine latina come l'italiano (dio), il francese (dieu) e lo spagnolo (dios), il termine deriva dal latino deus (a sua volta collegato ai termini, sempre latini, di divus, "splendente", e dies, "giorno") proveniente dal termine indoeuropeo ricostruito *deiwos.
Aristotele: dio come motore immobile e pensiero di pensiero. La dimostrazione dell'esistenza di dio (volutamente minuscolo perché non è assolutamente da confondere con il Dio cristiano) viene introdotta da Aristotele nella dottrina delle cause, legata alla teoria della sostanza.
Nome ebraico di Dio. La forma del nome, che dagli Ebrei non è pronunciato, è nota da adattamenti greci ('Ιαουαί presso Clemente Alessandrino, 'Ιαβέ presso Teodoreto).
La prima forma della religione sarebbe l'animismo, cioè la credenza in innumerevoli spiriti che agirebbero nelle cose; il politeismo, fase successiva, si costituirebbe con la riduzione di questa massa di spiriti a un minor numero di entità soprannaturali dai poteri più estesi; solo al livello più progredito l'umanità ...