L'onnipotenza è il potere di esercitare un potere illimitato per creare, fare e causare ogni cosa si vuole senza limiti apparenti. Nelle religioni monoteistiche questo attributo è proprio di Dio. Secondo le religioni monoteistiche dell'Occidente, questo potere racchiude anche l'onnipresenza e la benevolenza.
Nelle religioni monoteistiche, essere supremo, concepito e spesso adorato universalmente come eterno, creatore e ordinatore dell'Universo. Nelle religioni politeistiche, ciascuno degli esseri venerati come superiori all'uomo, dotati di personalità e immortali.
Per i credenti l'esistenza di Dio non ha bisogno di prove né di giustificazioni: è un atto di fede, e la sua esistenza si riconosce nel creato. L'essere divino, inoltre, si rivela solo a chi è predisposto ad accoglierlo.
Il termine "dio" è connesso quindi con la radice indoeuropea: *div/*dev/*diu/*dei, che ha il valore di "luminoso, splendente, brillante, accecante", collegata ad analogo significato con il sanscrito dyáuh.
Secondo l'Ebraismo ortodosso, i sette nomi di Dio sui quali gli scribi devono prestare particolare attenzione e le cui singole lettere non devono mai essere cancellate, sono: YHWH, El, Eloah, Elohim, Elohay, Shaddai, Tzeva'ot.