Domanda di: Audenico Longo | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Quando si usa il rullo a pelo corto Il rullo a pelo corto è la scelta migliore quando si lavora su pareti interne già ben trattate, mobili levigati o porte lisce. Anche per applicazioni su cartongesso, laddove si vuole ottenere un effetto molto pulito, risulta estremamente utile.
rulli a pelo lungo: ideale per superfici irregolari come muri esterni e facciate. rulli a pelo medio/lungo: adatti alla pittura e all'imbiancatura di pareti interne con finitura non troppo liscia. rulli a pelo corto: perfetti sulle superfici più lisce, come per esempio il cartongesso.
Per un impregnante o un flatting, che sia ad acqua o a solvente, è meglio scegliere un rullo in microfibra abbastanza rasato (massimo 9 mm) che assorbe bene la vernice e la distribuisce in modo omogeneo.
I migliori rulli per tinteggiare con resine e smalti sono quelli in tessuto acrilico, o in poliammide, dal pelo molto corto, massimo di circa 5 mm. Questi rulli sono indicati per tutte le superfici particolarmente lisce e per ottenere un effetto laccatura con resine e smalti.