Domanda di: Dott. Vera Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 11 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
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Un corno potorio è un recipiente per bere ricavato dal corno di un bovide, utilizzato fin dall'antichità classica e nel Medioevo, specialmente nei banchetti, in contesti cerimoniali o rituali. Spesso decorato e dotato di montature in metallo, simboleggiava ricchezza, ospitalità e forza, venendo talvolta realizzato anche in vetro o metallo.
I corni potori furono il recipiente cerimoniale per bere dei personaggi di alto rango attraverso tutto il periodo medievale. I riferimenti ai corni potori nella letteratura medievale includono il racconto arturiano di Caradoc e il romanzo in inglese medio di Re Corno.
Il corno è uno strumento a fiato e appartiene alla famiglia degli ottoni. Il suo antenato più prossimo, il corno naturale, prima di essere introdotto nell'orchestra era utilizzato come segnale di richiamo nelle battute di caccia o in guerra.
In pezzi, il corno, lavorato e reso malleabile col calore, era adoperato per lanterne trasparenti, per imboccature di strumenti, per tavolette da pittura, ecc. L'operaio che lo lavorava era detto cornuarius o cornarius. Nel Medioevo cristiano il corno fu usato anche per farne calici, ma tale uso fu presto proibito.