Domanda di: Carmela Ferrari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il termine Extra Dry può trarre in inganno, perchè in inglese significa secco e asciutto, ma in realtà questo tipo di Prosecco è amabile. Leggermente più morbido rispetto al Brut, ha un residuo zuccherino che varia tra i 12 e i 17 grammi per litro.
Nonostante la dicitura in inglese "Extra Dry" significhi "molto secco", in realtà questa tipologia di spumante è solamente meno dolce di un Dry, ma certamente più amabile di un Brut. Il residuo zuccherino qui si presenta infatti tra i 12 e i 17 grammi per litro.
Non lasciatevi trarre in inganno dal nome (Extra-Dry in inglese si traduce con 'secco' e 'asciutto'): questo spumante non è spiccatamente secco ma è arrotondato da una lieve nota dolce ma ben bilanciata dall'acidità che lo rende perfetto per accompagnare piatti delicati di pesci e carni bianche e formaggi freschi.
Lo spumante, trattandosi di una categoria di vini, può essere prodotto in qualsiasi zona e con qualsiasi vitigno. Il prosecco, invece, che è una DOC o DOCG, può essere prodotto solo in alcune zone del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e dai vitigni Glera, Verdiso, Pinot bianco, grigio o nero e solo con metodo Charmat.
Nella classificazione degli spumanti, uno spumante Brut è molto secco mentre all'opposto si trova quello dolce, definito Dry. Uno spumante Brut ha un residuo zuccherino bassissimo, con un valore tra 6 e 12 g/l (il Dry, per intenderci, ha un residuo zuccherino con valore tra 17 e 32 g/l).