Il gesto dell'ombrello è un insulto volgare e aggressivo, diffuso in Italia e in altre culture, che simula un rapporto anale o rappresenta una minaccia fallica di dominio ("io sono più forte di te"). Si esegue colpendosi l'incavo del gomito del braccio alzato mentre si chiude il pugno, spesso sostituendo l'espressione verbale "vaffanculo".
Il gesto, considerato di grande provocazione e talvolta usato anche da personalità politiche, è generalmente adoperato per schernire fino all'offesa e allo spregio la persona cui è rivolto, ma viene anche utilizzato per sottolineare sarcasticamente il rifiuto di un'affermazione.
Tuttora, in molti paesi africani, l'ombrello è simbolo di autorità. L'ombrello assunse anche un significato religioso: gli Egizi, per esempio, credevano che la dea Nut coprisse la Terra con il suo corpo arcuato, proprio come un parasole, e le persone camminavano con gli ombrelli per avere la sua protezione.
Se non hai disegnato l'ombrello, significa che sei una persona che fa un po' fatica ad affrontare le situazioni difficili della vita. Se l'ombrello ti copre interamente, significa che sei sempre sulla difensiva e preferisci stare isolato.
Inoltre, in Italia non vedrete mai nessuno aprire un ombrello all'interno di una stanza perché porta sfortuna, soprattutto problemi finanziari. Questa superstizione deriva dall'antica Roma, dove aprire un ombrello in una stanza era considerato un disonore per il Dio Sole, con conseguente sfortuna per la famiglia.