Che significato ha il serpente nella Bibbia?

Domanda di: Enrica Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023
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Il fatto che il serpente cambi pelle e ne rigeneri una nuova lo rendeva simbolo dell'immortalità, della fertilità e, per la sua circospezione, di sapienza. Astarte moglie del dio Baal, nella Bibbia ricordata come Regina del cielo (Ger 7,18; 44, 18-19), in alcune immagini, era raffigurata con un serpente.

Cosa rappresenta il serpente nella Bibbia?

Il serpente cioè, ha detto il Pontefice chiudendo il ragionamento, è «simbolo del peccato; il serpente che uccide; ma un serpente che salva. E questo è il mistero del Cristo». Anche san Paolo, ha ricordato il Papa, «parlando di questo mistero, dice che Gesù svuotò se stesso, umiliò se stesso, si annientò per salvarci».

Chi è il serpente della Bibbia?

Il serpente, infatti, nel brano biblico non sarebbe il diavolo - interpretazione ritenuta molto tarda - ma potrebbe rappresentare il culto cananeo della fertilità, verso cui il popolo d'Israele fu costantemente attratto.

Che cosa rappresenta il serpente nel racconto della Genesi?

Per quanto l'identificazione del serpente con Satana sia implicita nella Apocalisse di Giovanni, in Genesi il Serpente è rappresentato solo come creatura infida e ingannatrice, che subdolamente consiglia ciò che Dio ha direttamente proibito (Genesi 3,4-5.3,22).

Perché il serpente rappresenta il male?

Legato soprattutto alla religione cristiana, il serpente è iconizzato come archetipo della colpa, incarnando la personificazione stessa del male: il diàbolus (dal greco diàballo, letteralmente “frapporre una barriera”).

Dio mente, il serpente dice la verità