Si dicono p. articolate le parole risultanti dalla fusione di una preposizione semplice (a, da, di [de], in [ne], su) con le forme dell'articolo determinativo: al, allo, alla, ai, agli, alle; dal, dallo, ecc.; del, dello, ecc.; nel, nello, ecc.
Se la frase mantiene il suo significato, vuol dire che sono articoli partitivi, in caso contrario sono preposizioni articolate. Dammi del latte (un po' di latte): del = articolo partitivo. Passami il bricco del latte: del = preposizione articolata.
Le preposizioni semplici sono di, a, da, in, con, su, per, tra, fra e si utilizzano in questo modo: Di, per formare un complemento di specificazione. Es: Il libro è di Sofia. A, per formare il complemento di termine o di moto a luogo.
Le preposizioni possono essere semplici e articolate. Le preposizioni articolate si formano unendo una preposizione semplice con un articolo determinativo (il lo la i gli le). Le preposizioni semplici introducono i complementi e formano le preposizioni articolate (sotto).
La preposizione (dal latino prepositio, -onis, deverbale di praeponere = 'porre davanti'), in grammatica, è una parte invariabile del discorso che serve a creare un legamento fra parole e frasi, specificando un rapporto reciproco e la funzione sintattica della parola, locuzione o frase che la segue.