Se il notaio non menziona abusi edilizi nell'atto di compravendita, l'atto stesso può essere nullo se manca la dichiarazione formale dei titoli abilitativi, rendendo il trasferimento nullo e imprescrittibile. Il notaio non è responsabile se il venditore mente nelle dichiarazioni urbanistiche, poiché il notaio riceve tali dichiarazioni senza dover verificare la veridicità di ogni conformità, salvo indizi evidenti.
Come posso annullare un atto notarile in caso di abuso edilizio?
L'atto di compravendita non è automaticamente nullo in presenza di abusi edilizi, ma può diventarlo se manca la dichiarazione prescritta dall'art. 46 del D.P.R. 380/2001. In quel caso, l'acquirente potrà agire per nullità anche a distanza di tempo, mentre per la risoluzione il termine è decennale.
Cosa succede se c'è un errore in un atto notarile?
Puoi chiedere il risarcimento danni al notaio
Se il notaio riconosce l'errore, normalmente segnala il fatto alla propria compagnia assicuratrice per responsabilità professionale del notaio, la quale provvede al risarcimento.
L'abuso edilizio si prescrive penalmente in 4 anni (o 5 se ci sono atti interruttivi, come un rinvio a giudizio) ma il termine decorre solo a lavori ultimati o interrotti stabilmente, non dalla costruzione, e la prescrizione penale non estingue l'illecito amministrativo, che comporta sempre l'obbligo di demolizione, acquisizione al patrimonio comunale e sanzioni pecuniarie, senza limiti di tempo.
Cosa succede se un acquirente scopre l'abuso edilizio?
La sentenza si basa sul consolidato orientamento secondo il quale risponde di un abuso edilizio non soltanto il suo diretto autore ma anche chi si rende acquirente dell'immobile che ne è affetto, derivandone la proprietà, anche per passaggi successivi, dall'originario autore del detto abuso.