Che tempo è dicemmo?
Domanda di: Arcibaldo Gentile | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026Valutazione: 4.8/5 (14 voti)
"Dicemmo" è la prima persona plurale (noi) del passato remoto del verbo dire. Si utilizza per indicare un'azione passata, conclusa e solitamente lontana nel tempo.
Qual è la coniugazione del verbo dire?
In conseguenza al mantenimento di tale quadripartizione, i verbi dire e fare vengono posti tra i verbi irregolari della terza coniugazione (quella in -'ere), vista la loro derivazione da dicĕre e facĕre (e la già nota presenza, in italiano antico, dei verbi dicere e facere).
Dire che congiuntivo o indicativo?
“Dire che” non è una costruzione che innesca automaticamente il congiuntivo ogni volta che viene usata. Se viene semplicemente usata per riferire un discorso, allora si usa l'indicativo (o il condizionale, se il tempo lo richiede).
Quali sono i verbi irregolari al futuro semplice?
Il futuro semplice in italiano si forma togliendo la desinenza dell'infinito (-are, -ere, -ire) e aggiungendo le desinenze -ò, -ai, -à, -emo, -ete, -anno, ma con alcune modifiche: per i verbi in -are si cambia la 'a' in 'e' (es. parlerò), mentre per i verbi in -ire e -ere si aggiungono le desinenze direttamente (es. finirò, crederò). Si usa per azioni future, dubbi, ipotesi, consigli o stime.
Perché il verbo dare è irregolare?
La risposta risiede nel fatto che essendo un verbo irregolare, "dare" non mantiene la vocale tematica "a" per tutta la coniugazione, come invece fanno gli altri verbi di prima coniugazione (quelli che finiscono in -are). Le forme giuste dunque prevedono sempre la "e": "dessi","deste", dessero".
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