"Fossi vissuto" è il congiuntivo trapassato del verbo vivere (prima persona singolare, maschile) nella forma che utilizza l'ausiliare essere. Indica un'azione passata, ipotetica o desiderata, spesso usata nel periodo ipotetico (es. "Se io fossi vissuto in quell'epoca..."). È sinonimo, in molti contesti, di "avessi vissuto".
RISPOSTA: Il verbo vivere può essere transitivo, anche se con pochi oggetti: vita, esperienza, situazione ecc. In questi casi, ovviamente, l'ausiliare da usare è avere. Può anche essere usato in modo assoluto: “Luca ha vissuto”, nel senso di 'avere una vita intensa'.
Si usano entrambi ma il verbo vivere vuole l'ausiliare essere, quindi sarebbe corretto dire "sono vissuto". Nel linguaggio di tutti i giorni si usa molto di più "ho vissuto". L'ausiliare avere si usa quando il verbo è usato transitivamente: "Ho vissuto un'esistenza difficile".
pochi sono gl'intransitivi, come vivere, appartenere, valere, che prendono indifferentemente avere ed essere, senza una sensibile variazione di significato: È vissuto trent'anni e Ha vissuto trent'anni.
l'ausiliare avere è già obbligatorio nel caso in cui con l'infinito si combini un pronome atono: «non ho potuto venirci»; se invece il pronome atono viene prima delle forme verbali, si ricade nella regola generale che impone essere: «non ci sono potuto venire».