Domanda di: Sig. Amos Sala | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
(57 voti)
La litote è una figura retorica di pensiero che consiste nell'affermare un concetto negando il suo contrario, ottenendo un effetto di attenuazione (eufemismo), ironia o enfasi. Si usa per esprimere un giudizio in modo più pacato, meno crudo o più ricercato. Esempio classico: "non è bello" per dire "è brutto".
litótēs «attenuazione, diminuzione, semplicità», reso in latino col termine deminutio «diminuzione») è una figura retorica (➔ retorica) che consiste nell'attenuare ciò che si enuncia attraverso la negazione del contrario, ottenendo così effetti di varia natura, sia di amplificazione enfatica, sia più spesso di tono ...
sostituire un significato con un altro meno forte, anche negando un enunciato o una sua parte (si nega il significato opposto a quello che si vuole esprimere). Quando non si ricorre alla negazione dell'opposto ma si usa un'altra parola o espressione con significato attenuato la litote viene anche detta eufemismo.
Litote. La litòte (dal greco antico litótēs, "semplicità" e "attenuazione", da litós "semplice") è una figura retorica che consiste nel dare un giudizio o fare un'affermazione adoperando la negazione di un'espressione di senso contrario.
Ecco 5 figure retoriche comuni, con esempi: la metafora (sostituzione di un termine con un altro figurato, es. "occhi di ghiaccio"), la similitudine (confronto esplicito con "come", es. "forte come un leone"), l'iperbole (esagerazione, es. "ho aspettato un secolo"), l'ossimoro (accostamento di opposti, es. "dolceamaro") e l'anafora<<!!nav>> (ripetizione all'inizio di versi/frasi, es. "Vieni, vieni...").