Domanda di: Amerigo Sala | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Si tratta della più comune disabilità dello sviluppo delle funzioni intellettive. “È un termine usato per soggetti che presentano limitazioni nel funzionamento cognitivo e nelle capacità, quali la comunicazione, le abilità sociali e di apprendimento.
Il c.d. autismo, come svariate altre patologie indicate dalla legge, esonera l'interessato da visite di controllo qualora gli sia stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento o l'indennità di comunicazione (così, testualmente, nell'allegato al D.M. 2 agosto 2007).
L'autismo, o meglio denominato “disturbi dello spettro autistico“, è un disturbo del neuro-sviluppo che coinvolge principalmente linguaggio e comunicazione, interazione sociale, interessi ristretti, stereotipati e comportamenti ripetitivi.
I disturbi che si verificano più frequentemente in associazione con ritardo mentale (disabilità intellettiva) includono il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, disturbi d'ansia, i disturbi dello spettro autistico, il disturbo da movimento stereotipato e i disturbi da controllo degli impulsi.
Che cos'è l'autismo? L'autismo riguarda la sfera del neurosviluppo che coinvolge linguaggio, socialità e comunicazione. Il disturbo è caratterizzato da interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. Sono almeno 78 milioni le persone nel mondo che vivono nello spettro.