Il Vesuvio è un caratteristico vulcano poligenico e misto, ossia costituito da lave di composizione chimica diversa (ad esempio trachiti, tefriti, leucititi) e formato sia da colate di lava sia da depositi piroclastici.
Tra le principali caratteristiche che ha questo vulcano c'è quella di essere formato un accumulo di diversi strati di lava, cenere vulcanica, pomice e alcuni materiali piroclastici. Tutti questi materiali sono stati prodotti in piccole eruzioni e si sono accumulati nel corso di milioni di anni.
Dal 1944, anno della sua ultima eruzione, il vulcano si trova in stato di quiescenza caratterizzato solo da attività fumarolica e bassa sismicità. Non si registrano fenomeni precursori indicativi di una possibile ripresa a breve termine dell'attività eruttiva.
Dal 1944 non sono più avvenute eruzioni, ma il Vesuvio è ancora attivo ed è considerato uno dei vulcani più pericolosi al mondo, in quanto più di 700.000 persone vivono alle sue pendici.
Perché il Vesuvio è il vulcano più pericoloso del mondo?
Molti esperti lo definiscono “il Vesuvio dell'est” a causa dei suoi alti livelli di attività vulcanica. Ogni anno, si verificano migliaia di piccole esplosioni dalla montagna che lancia cenere su tutte le aree circostanti.