Domanda di: Prisca Longo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Anatomia. Il bicipite brachiale è un muscolo bi-articolare; esso, infatti, si estende tra l'articolazione gleno-omerale della spalla e l'articolazione del gomito, e contribuisce al movimento di entrambe.
Il muscolo bicipite femorale è un flessore del ginocchio e un estensore d'anca, e contribuisce alla stabilizzazione e alla retroversione del bacino. Inoltre, in determinate situazioni, può agire anche da rotatore esterno di anca e ginocchio.
I muscoli brevi (es. i muscoli intercostali) sono caratterizzati da lunghezza, larghezza e spessore pressoché uguali. Nei muscoli circolari (orbicolari e sfinteri) le fibre muscolari formano un anello capace di restringersi e dilatarsi. Si trovano intorno agli orifizi del nostro corpo.
Il muscolo tricipite del braccio o tricipite brachiale (dal latino tricipitem, che ha tre capi o estremità) è il più importante muscolo posteriore del braccio ed è formato da tre capi: capo lungo, capo laterale e capo mediale.
Il muscolo più caratteristico e più forte del braccio, il bicipite è un muscolo bi-articolare. Significa che lavora in due articolazioni, spalla e gomito, occupandosi in entrambe della flessione. Come avrete ora intuito il nome tricipite indica che questo muscolo situato nel retro del braccio ha addirittura tre capi.