Che tu mi stia o stessi?

Domanda di: Dott. Romeo Amato  |  Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2026
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La scelta tra "stia" e "stessi" dipende dal tempo verbale del congiuntivo necessario per la frase. "Che tu stia" è congiuntivo presente (azione attuale o futura). "Che tu stessi" è congiuntivo imperfetto (azione passata o ipotetica). Sono entrambe forme corrette del verbo stare.

Che tu stai o stia?

Btw sia “stia” che “stai” sono tempi presenti. Il congiuntivo è un modo, non un tempo, quindi puoi avere un congiuntivo presente o passato e un indicativo presente o passato. Usare il congiuntivo o meno non è una questione di formalità, non diversamente dall'usare qualsiasi altro modo.

Qual è la forma perfetta?

L'ellisse è la forma geometrica perfetta per eccellenza (la si trova anche nello spazio nella traiettoria dei pianeti), è la migliore forma per caricare energia, ma non è l'unica, in natura troviamo moltissime forme perfette.

Come non sbagliare mai i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

Che verbo mettere dopo il che?

Una volta il che causale era scritto con l'accento in quanto aferesi di perché: Vieni vicino ché voglio vederti meglio. 2) Proposizione finale con il verbo al congiuntivo: Ha insistito molto che salissi.

It Doesn't Matter If He Rejects You — If You Do This, He Can't Stop Seeking You | Carl Jung