Che voi capiate o capiste?

Domanda di: Mauro Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2026
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Entrambe le forme sono corrette ma appartengono a tempi verbali diversi del verbo capire: "capiate" è congiuntivo presente, "capiste" è congiuntivo imperfetto. Si scelgono in base alla contemporaneità o anteriorità rispetto al verbo principale nella frase, spesso precedute da "che".

Qual è il modo congiuntivo presente?

Il congiuntivo presente in italiano si usa per esprimere dubbio, desiderio, incertezza, opinione o possibilità in frasi subordinate (introdotte spesso da "che"), e si forma togliendo la -o della prima persona singolare dell'indicativo e aggiungendo desinenze specifiche: "-i" per i verbi in -are (che io parli) e "-a" per quelli in -ere/-ire (che io legga, che io dorma), con "noi" uguale all'indicativo (che noi parliamo, che noi leggiamo) e "voi/loro" che cambiano (che voi parliate, che loro parlino).

Come si fa a non sbagliare i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

Come capire quando mettere il congiuntivo?

Il modo congiuntivo si usa nelle frasi subordinate (dipendenti dalla principale), introdotto da 'che' o da 'se'. Generalmente si usa dopo i verbi che indicano incertezza (es. credere, sperare, desiderare, temere ecc.) o che indicano l'espressione di un'opinione (pensare, immaginare, ritenere ecc.).

Quando usare il congiuntivo dopo il che?

Il "che" richiede il congiuntivo quando introduce una frase subordinata che esprime dubbio, desiderio, volontà, opinione, incertezza, speranza, timore, o in espressioni impersonali (es. "sembra che") e con superlativi relativi, indicando soggettività; se invece esprime un fatto certo, si usa l'indicativo (es. "so che sei qui").

Relative Pronouns in Italian: Che and Cui