Domanda di: Dr. Timothy Coppola | Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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"A latere" è una locuzione latina che significa "a fianco", "da un lato", e si usa per indicare qualcosa di secondario, collaterale o che affianca un'attività o una figura principale, come i giudici a latere che siedono accanto al presidente di un tribunale, o gli accordi "a latere" in ambito legale, stipulati in margine a una separazione, ma non inseriti nella sentenza principale, spiega Treccani e Wikipedia.
A latere è una locuzione latina che significa letteralmente "da un lato", "collateralmente", "accanto". In generale, ha il significato di associato a o in margine a, ad esempio quando si parla di un evento secondario che avviene in concomitanza di uno principale o di un aspetto secondario dell'argomento in discussione.
La scrittura a latere è un documento scritto che viene redatto parallelamente o separatamente rispetto a un atto ritenuto principale, con lo scopo di integrare, chiarire o modificare alcuni aspetti di quest'ultimo.
(propr. «a fianco»). – Espressione usata con funzione attributiva per designare funzionarî che affiancano e coadiuvano altri nell'esercizio di alcune loro funzioni.
Espressione molto frequente nel linguaggio giuridico; essa indica i giudici che, negli organi collegiali (Tribunale, Corte d'Assise, Corte d'Appello) siedono “a lato” (c.d. giudici a latere) del Presidente.