"Coming out" significa "uscire allo scoperto", ovvero il processo volontario con cui una persona dichiara apertamente e consapevolmente il proprio orientamento sessuale (gay, lesbica, bisessuale) o la propria identità di genere (transgender) a se stessa e agli altri, superando una fase di segretezza. È un passo fondamentale verso l'autenticità e l'accettazione di sé, differenziandosi dall'outing, che è la rivelazione forzata dell'identità di qualcuno senza il suo consenso.
Fare coming out significa rivelare a un'altra persona la propria identità di genere e il proprio orientamento sessuale e rappresenta un passo fondamentale nel percorso di autodeterminazione e accettazione di sé.
Questa percentuale varia notevolmente tra le generazioni: da una media, nei 30 Paesi, del 18% tra i GenZ al 4% tra i Baby Boomers. A livello geografico, Spagna, Brasile e Olanda sono i Paesi ad avere il maggior numero di persone che si identificano come omosessuali, bisessuali, pansessuali/omnisessuale o asessuali.
I termini coming out e outing vengono spesso utilizzati dai media e dalla politica come sinonimi, anche se il significato è profondamente diverso. Il campo semantico è il medesimo e la sfera di interesse tematico anche: entrambi riguardano la pluralità dei generi e la dichiarazione della propria omosessualità.
Secondo l'enciclopedia Treccani, il significato letterale di coming out e la sua traduzione in italiano è “uscita (coming) allo scoperto (out)”. “Fare coming out” significa quindi parlare del proprio orientamento sessuale alle persone più vicine e care.