Essere un "Ercole" significa possedere una forza fisica sovrumana, un corpo muscoloso, robusto e resistente, ispirandosi all'eroe della mitologia greca e romana famoso per le sue dodici fatiche. L'espressione, spesso usata come complimento o per descrivere qualcuno di eccezionalmente forte, evoca anche coraggio, determinazione e la capacità di superare sfide difficilissime.
èrcole (o Èrcole) s. m. – Persona di costituzione assai robusta e di grande forza: è un Ercole (o un ercole), è forte come un e.; anche, individuo muscoloso che nelle fiere e nei circhi equestri si esibiva in esercizî di forza fisica.
Eracle è figlio di Zeus (Giove per i Romani) e della mortale Alcmena, a cui il dio si era unito assumendo le sembianze del marito di lei, Anfitrione. Sin dalla nascita è odiato da Era (la Giunone latina), adirata per il tradimento di Zeus.
E' l'eroe per antonomasia. Ha una stazza imponente, una forza sovrumana e un'intelligenza fine. L'unione di queste caratteristiche gli permetteranno di compiere le dodici fatiche, per poi essere accolto nell'Olimpo ed essere divinizzato. Dopo la sua apoteosi, sposerà Ebe, figlia di Zeus ed Era.
I barili sono il tallone d'Achille di Ercole, il quale, curiosamente, nella versione Disney era anche uno studente di Filo e fallì a causa di quei talloni deboli.