Felice è noto infatti per avere attentato alla vita del re di Francia Napoleone III il 14 gennaio 1858 con il lancio di tre bombe. Il re ne uscì incolume, ma l'attentato causò la morte di 8 persone e il ferimento di 156. Felice fu condannato a morte e ghigliottinato a Parigi il 13 marzo 1858.
Durante il processo, che si tenne alla fine di febbraio, Felice Orsini fu fatto passare non come uno stragista che aveva attentato alla vita dell'imperatore, ma come un patriota che stava lottando per liberare il suo paese dall'oppressione e dalla tirannide.
Orso Teobaldo Felice Orsini (Meldola, 10 dicembre 1819 – Parigi, 13 marzo 1858) è stato uno scrittore e rivoluzionario italiano, noto per aver causato una strage, il 14 gennaio 1858, nel tentativo di assassinare l'imperatore francese Napoleone III.
Famiglia papale romana, tuttora esistente, i cui membri godono dei titoli di principi romani, principi del S.R.I. ed assistenti al Soglio Pontificio, da essa provengono tre Papi: Celestino III, ovvero Giacinto di Bobone Orsini; Niccolò III, ovvero Giovanni Gaetano Orsini; e Benedetto XIII, nato Pietro Francesco Orsini.